Tutta colpa di quel fottuto fortunato fotone (2a parte)

(…)

La quantità di Gray, cioè di Joule di energia per chilogrammo, a cui era stato esposto nell’ultimo anno di lavoro, gli aveva procurato un rallentamento di alcuni centri periferici neuronali, problemi alla vista di un certo peso ed ispessimento del tessuto osseo della colonna vertebrale, come risposta indotta di protezione del suo corpo.

Mason era tornato alla clinica ancora un altro paio di volte: gli avevano rilasciato dei fogli di riconoscimento dei suoi ‘momentanei deficit fisici’ e gli avevano consigliato un paio di mete dove trascorrere il periodo riabilitativo. Le brochures descrivevano strutture immerse nel verde, aria salubre, molteplici attività per passare il tempo, trattamenti relax per il corpo. Tutte le spese erano coperte.

Mason si sentì inutile per un paio di giorni: trascorse delle giornate di noia e niente. Uscire di casa senza il suo wolkman, non poter accendere la radio, né il televisore, non andare a lavoro, era insolito ed esasperante. Come si trascorre una giornata se non per produrre qualcosa?

L’idea di dover scegliere uno di quei noiosi posti per trascorrere settimane inutili, lo urtava. Ma gli avevano negato l’accesso ai laboratori, era pericoloso per se stesso e per gli altri se avesse rovesciato una provetta o se avesse sbagliato le dosi!

Mason era un lavoratore attendo e un uomo che apprezzava la modernità, ma non gli pareva di averne mai abusato. Si era trattenuto un paio di volte in laboratorio oltre l’orario consigliato per finire degli esami di routine, ma non sentiva di aver compromesso il suo stato di salute!

Sapeva gestire i suoi livelli di stress radioattivo, aveva frequentato molti corsi per auto-aiutarsi in caso di sovraffaticamento fisico!

Come era stato possibile che si fosse ridotto in quello stato senza accorgersene?

Le cose erano precipitate in sole due settimane: era cominciato tutto da un banale mal di testa, poi uno svenimento qualche giorno dopo, uno stiramento muscolare alla schiena durante una partita di tennis con gli amici ed infine una drastica riduzione della vista che lo aveva costretto ad un controllo medico.

Che quell’unica possibilità che un unico fotone impazzito lo ferisse sia capitata a lui?

Nel parco del Waterfront, tra i campi di golf, faceva caldo quella mattina. Non poteva neppure godere di una limonata ghiacciata perché il freddo gli procurava lancinanti mal di testa. Doveva decidere il da farsi.

Si sedette sul bordo di una piccola fontana a pensare: dove andare? Quale struttura scegliere? Aveva a disposizione solo un altro paio di giorni, poi doveva lasciare l’appartamento:

assicurazione e privilegi un paio di palle!Che tempi ristretti che mi lasciano, come pretendono che lasci tutta una vita alle spalle in soli due giorni? No, ma mantenga la calma, non dovrà abbandonare questa vita, faccia finta di andare in vacanza! Sì, ma non ho il biglietto del ritorno, pensava, quanto durerà questa lenta tortura di riposo forzato?”

..

Una settimana dopo, Mason passeggiava per le deserte vie di St Jacobs, vicino Toronto, una delle località punto di incontro delle comunità mennonite e amish! 

Mason non poteva scegliere posto diverso: a lavoro i suoi colleghi lo avevano preso in giro, sua madre gli aveva dato dell’irresponsabile, suo padre gli aveva dato una pacca di approvazione sulla spalla.

Era arrivato in treno, fino a Toronto e da lì si era fatto accompagnare su quegli assurdi trabiccoli a ruote, un buggies, della comunità amish. “Deve stare alla larga dalla tecnologia, si è meritato un riposo. Resti tranquillo per qualche settimana in una spa”, gli avevano consigliato.

Ma lui con le mani in tasca non avrebbe resistito! Chi meno conosce e usa la tecnologia degli Amish! Per lui il mondo era solo o bianco o nero, non poteva vivere come più gli piaceva?

Bene, avrebbe vissuto come meno si sarebbe mai sognato di fare!

Arrivato a St. Jacobs, tutta la comunità lo attendeva, o almeno la maggior parte. Gli mostrarono il suo alloggio, e gli insegnarono i principali punti dell’Ordine, cioè delle loro regole religiose e comportamentali. L’uso dell’energia elettrica era vietato perché deturpava l’ambiente (e quindi lampade ad olio o candele), mentre, “ringraziando il cielo” si disse, l’uso dell’energia eolica e dell’acqua erano ammesse (e quindi il bagno era agibilissimo!).

<<Siamo certi che si troverà a suo agio. Nessuno la disturberà. Se vuole guarire dal suo male, Dio gliene renderà merito; lei si preoccupi solo di esser d’aiuto per la comunità e si dia da fare! Abram, il referente capo del distretto, l’aspetta a casa sua per una chiacchierata. Buon riposo, Mr!>>

Sentì squillare un telefono, lo sentì chiaramente. Ma in quell’innaturale ed incontaminabile luogo era certamente solo un sogno.

(Continua)

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Marina

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Author: iovorreiscrivere

Hi!
Nero su bianco. E’ tutto qui.
Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog.
E’ per te che vuoi condividere.
E’ per te che ti senti inadeguato.
E’ per te che credi di non aver posto.
Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi.
Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura.

Keep calm and write
Marina

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