Perché basta poco

Meglio poco che niente”. Hai mai sentito questo proverbio? Il dizionario lo spiega come commento ironico e/o rassegnato ad un risultato che ci aspettavamo assai maggiore.

Io non leggo rassegnazione in chi ci vuole provare un po’ alla volta!

Chi comincia con poco, piuttosto che non cominciare mai, non si sta accontentando, soprattutto se accontentarsi significa ‘godere così e così’, ma significa ACCETTARSI. Accettare che abbiamo poco tempo a disposizione, vero, ma se quel tempo viene impiegato per fare qualcosa che desideriamo fare, diventerà tanto.

Noi donne, soprattutto, siamo bravissime a riempirci la giornata di impegni, a sognare persino di notte cosa potremmo fare il giorno dopo; poi però, ammettiamolo, siamo costrette o a rinunciare a qualcosa (e di solito sono le cose più piacevoli, quelle di cui ci priviamo) o a fare le cose velocemente, male e senza goderne.

Ogni goccia forma l’oceano”, risponderebbe qualcuno da un altro punto di vista.

Questa bellissima frase, per me, significa che ogni più piccola azione ha un suo significato e lascia un segno, così come la goccia nell’oceano.

Anche l’assenza di quella goccia, fa rumore: siamo così bravi a riempire di impegni le nostre giornate, ma siamo anche molto bravi a darci delle scuse per non farne molte altre.

No, non leggerai subito un esempio.

Prenditi qualche secondo ed interrogati. Chiediti: a cosa rinuncio? Cosa non faccio perché “tanto non ne vale la pena” o “tanto potrei farlo poco”?

Esatto, di solito è qualcosa per noi, qualcosa che ci farebbe sentire meglio. Qualcosa però che ha bisogno di impegno e tempo. Sembra che, oggi come oggi, ritagliarsi del tempo sia qualcosa di dispregiativo: “chi si dedica del tempo ha soldi da spendere”, questo l’hai mai sentito dire?

Siamo illusi fra il non farlo troppo per non risultare superficiali e il non farlo per niente perché tanto non ne vale la pena.

Basta poco. Ma fallo. Ne vale la pena.

barbaraALane_pixabay
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Allora a cosa rinunci? Di solito non si ha il tempo per leggere, per fare una passeggiata, per andare a teatro, per andare in palestra, per cucinare, per dedicarsi al giardinaggio, per ascoltare musica…e chissà cos’altro.

Leggere due pagine (e dico solo due precise!) del nostro libro preferito ci farà venire voglia di continuare a farlo. Lasciare le borse della spesa in macchina, mettersi gli occhiali da sole e camminare per qualche minuto: non importa che non sia un parco o un sentiero con vista sullo skyline del Gran Canyon! Passeggia, portati a spasso! 🙂

Stai passeggiando nella tua città e guardi le vetrine, potrebbe capitarti di incrociare un edicola e di ricordarti di una rivista che vorresti da tanto. Poi ti meravigli a sfogliarne altre cinque: tra queste riviste, leggi magari di orti in terrazzo e scopri che ti servono solo dieci minuti e 2 m2 per coltivare coloratissimi fiori, ma anche dell’insalata!

Passeggiando, prima di rientrare a casa di corsa chissà a fare cosa di così urgente, noti l’insegna di un piccolo cinema vicino casa, che dedica un giorno alla settimana per rappresentazioni teatrali (magari cercano un attore dilettante!).

E la palestra? Si può fare anche a casa! Ormai quattro anni fa mi dissi: smetti di piangerti addosso, non puoi/ vuoi andare in palestra, allora la palestra verrà da te!

Basta poco.

Basta cambiare la solita strada. Basta farne un po’ per volta e ciò che ieri sembrava impossibile, oggi è fattibile e domani sarà “normale”!

Siamo così presi dal risultato, magari quello che vediamo in una foto che qualcuno ha pubblicato su Instagram, senza mai pensare al TEMPO necessario per arrivare a quel risultato.

Fra il pensare ‘tanto non ne vale la pena’ e ‘comincio a farlo un po’ alla volta’ c’è una gran differenza. E i risultati si vedono! La mente si libera da inutili e ammorbanti pensieri e la soddisfazione verso noi stessi cresce e cresce.

E tu? Cosa sei riuscito a fare un po’ ala volta?

Keep calm and write

Marina

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comments

Author: iovorreiscrivere

Hi!
Nero su bianco. E’ tutto qui.
Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog.
E’ per te che vuoi condividere.
E’ per te che ti senti inadeguato.
E’ per te che credi di non aver posto.
Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi.
Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura.

Keep calm and write
Marina

1 thought on “Perché basta poco”

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