L’imprevisto:come farne un’occasione

 

Hai rispettato tutte le tabelle di marcia che ti eri scritta, hai previsto ogni possibile ritardo e glissato i perditempo. Eppure, tac! E’ sempre lì, nascosto dietro l’angolo, pronto a far capolino e a bruciare in una volta sola tutti i tuoi piani.

Mai successo? Certo che sì.

 

Ma come diamine è possibile che i calcoli non tornino mai? Eppure la matematica è una scienza e due più due fa sempre quattro, no?

E beh, la vita di tutti i giorni non è precisa come la matematica, né tanto meno così prevedibile.

Ed è questo il bello.

Basta fare di ogni sprecisione, un’occasione per ridere, per provarci di nuovo e per accumulare prezioso bottino di esperienza.

L’antefatto.

Settimana che si annunciava piena già dal lunedì, quindi ho steso a tavolino il mio piano “to do” da DOVER rispettare per sentirmi soddisfatta. Proprio ciò che fa una precisina puntigliosa, che crede di ingannare la vita.

Quel giorno, in uno lasso di tempo alquanto breve, fra un turno di lavoro ed un altro, avevo previsto una fuga veloce al mercato. Con indosso

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ancora la divisa del lavoro, che prevede ignobilmente una camicia bianca a maniche lunghe anche l’estate, lascio la bicicletta nel solito posto, cuffie alle orecchie per dare il buongiorno a mamma, borse varie fra le mani e occhialoni da sole.

Il mercato a quell’ora brulicava di gente e di signore nel pieno delle loro trattative per accaparrarsi roba al miglior prezzo. Io cerco di mantenere la calma, avevo previsto ogni passo e ridotto al minimo i banchetti da spulciare per gli acquisti.

Abbastanza soddisfatta degli acquisti e del breve tempo impiegatoci, torno alla bici. Apro goffamente il mio astuccio delle chiavi, dopo un’affannosa ricerca nella borsa stracolma, tiro fuori le piccole chiavi per aprire il lucchetto della catena. Ma..

Mani sudate, presa incerta, riflessi ridotti a zero per il troppo caldo..le chiavi finiscono miseramente nella grata di scolo, sopra la quale avevo furbamente lasciato la bici.

La prospettiva è cambiata: il brusio delle voci, la folla e il caldo sono diventati briciole, insulse zanzare. Avevo di fronte un velenoso serpente: che DANNO avevo causato!!! No! Non era previsto un IMPREVISTO!

E già, perché quando ti capita, ti sembra che succeda nel momento peggiore e ti sembra che, di qualunque natura sia, quell’imprevisto sia insormontabile e profondamente ingiusto.

E adesso?

Come avrei fatto a portare avanti i piani di quella giornata? Un mucchio di impegni organizzati e fissati, un effetto domino annunciato da quel tintinnare di chiavi perse nel buio di quella grata.

Come fare? Che fare?

E’ incredibile come una mente, così affollata di pensieri solitamente, si fermi. Nebbia. Vuoto.

Siamo così abituati alle abitudini, a fare le cose nel solito modo, a credere di poter-saper fare qualsiasi cosa che basta uscire un pochino dagli schemi per veder crollare il nostro castello di carte.

Come una virgola sciaguratamente posta fra una parola e l’altra, quella giornata cambiava di significato.

Rimproverandomi per essere di nuovo ricaduta nei miei soliti modi di fare, tornavo a casa con le pesantissime (e troppe) buste nelle mani.

A casa, rimuginavo e rimuginavo.

Svolgimento e soluzione.

E’ bastato chiamare gli amici (che prepotentemente e prontamente mi hanno presa in giro) per tirarmi su di morale.

Non amo chiedere e disturbare, ma rotti gli schemi dovevo improvvisare!

Quella giornata è stata memorabile: la restante parte della giornata si è svolta SENZA alcuna mia previsione. Ho incontrato alcuni amici che mi hanno inesorabilmente aiutata (e seghettato il mio lucchetto) e rincuorato. Non contenti, ci siamo trattenuti a bere un thé ghiacciato in un pomeriggio afoso.

Chiacchiere, risate e consigli hanno rivelato un’altra faccia di un insulso imprevisto che ha intaccato una lista di impegni, SOLO apparentemente inderogabili.

Breeze, respira e continua.

Due più due non fa sempre quattro.

E tu? Raccontami un tuo imprevisto! Dammi un’altra prospettiva, raccontami cosa hai provato?

Aspetto le tue parole e le tue storie

Keep calm and write

Marina

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comments

Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

1 thought on “L’imprevisto:come farne un’occasione”

  1. Vedilo come un segno, forse ti eri più o meno sovraccaricata di impegni, e il “destino” ha voluto metterci lo zampino: io sono convinto che niente o quasi accada per caso, evidentemente forse avevi bisogno di un piccolo stacco, di evadere un pò dalla routine per qualche ora, chi lo sa….
    Bello comunque sapere che lì fuori hai persone che ti vogliono bene e che sono pronte a dare una mano (mi pregio nel mio piccolo di farne parte).

    Un abbraccio
    Andrea

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