L’Healthy_fit_routine. Partiamo dalle basi

Buongiorno!

Questo è il primo post di fit routine che decido di scriverti. Ho aspettato un po’ prima di cominciare a scrivere di argomenti del genere, perché ci sono molte cose da tenere in considerazione a riguardo. E questo perché c’è di mezzo la salute PERSONALE di ognuno.

 

 

Va assai di moda l’healty-fit-routine.

Cerchiamo risposte miracolose online per trovare o ritrovare una forma invidiabile, e passiamo molto meno tempo ad informarci davvero.

E di nuovo, non ci saranno né consigli, né dritte miracolose in questa rubrica. Ma esperienze personali, molti errori, e molte cose che ho capito quando si parla di CORPO E SALUTE.

Cominciamo questa rubrica con un argomento insolito. Il riposo dall’allenamento.

Scelgo di iniziare così, perchè proprio adesso ti scrivo mentre sono sul divano, con una copertina di pile sulle gambe e fuori c’è un cielo blu mozzafiato, giornata ideale per correre. Ma io NON POSSO farlo.

Già, il mio corpo mi impone il fermo ormai da una settimana. No, il corpo non è dispettoso, può esserlo la mente. Era da un po’ di tempo che registravo diversi segnali di stanchezza: spossatezza, stomaco irritato, piccole contratture al collo…

Niente mi ha fermata.

Io adoro allenarmi, tirare su pesi, sentire le cosce bruciare, il cuore che accelera e il fiato corto.

E’ un’adrenalina che ho riscoperto qualche anno fa e che proseguo, costantemente, a casa.

Esatto, dopo tira e molla per diversi motivi, ho iniziato da anni una routine a casa.

Abbonamenti in palestra troppo lunghi e rigidi pagati a vuoto, impegni improrogabili che mi facevo saltare i piani di allenamento, soldi insufficienti per altri abbonamenti annuali in palestra, mi decisi: faccio da me. 

Ma ne riparleremo.

Oggi voglio caldamente scriverti di ASCOLTARTI. Il mio corpo saggiamente mi inviava da tempo diversi segnali che avrebbero dovuto mettermi in allarme, ma io li ho ritenuti tutti trascurabili.

Ho passato un febbraio molto accelerato: pieno di impegni, e di situazioni che hanno richiesto un notevole sforzo fisico.

Una mattina, al risveglio, ho poggiato i piedi per terra e non ho sentito il freddo del pavimento. I piedi, le gambe erano intorpidite.

Conosco quei segnali ( ho tristi trascorsi di dolori alla schiena): sciatica, lombalgia, stiramento…insomma avevo esagerato.

No! Adesso mi ci vorranno diverse settimane per tornare al 100%”, è la prima cosa che ho pensato!

Povero corpo!

RISPETTIAMOLO! AMIAMOLO, NE ABBIAMO UNO SOLO!

Lo scrivo qui per te, ma è un promemoria per me e per le mie manie perfezioniste!
Non ti allenare per il thing gap (lo spazio fra le cosce), non farlo per la prova bichini!

Muoviti, balla, corri, allenati, spingiti oltre, challenge yourself.. MA.

Ma, resta con l’orecchio teso. Ascoltati. Se devi fermarti, fermati prima che sia inevitabile. Scegli di riposarti, regalati un po’ di riposo prima che tu debba farlo d’obbligo. Il tuo corpo, che è una macchina preziosa e perfetta, saprà ringraziarti!

Non e’ una morale, dovresti ormai conoscermi. Adesso che sono qui per forza, capisco tante cose, riconosco tanti segnali che non ho ascoltato, MA credimi, avrei voluto farlo 🙁

Mi riprometto di rispettare queste parole…

A presto con questa rubrica!

Scrivimi, se vuoi che parli di qualche argomento in particolare (sport, alimentazione, allenamento giornaliero e settimanale…)

Non sono un medico, né una professionista, ma una grande appassionata (che ti rimanderà a nomi di professionisti e fonti da verificare), e soprattutto un’autodidatta che ha provato sulla propria pelle.

Tutto provato su questo corpo che ha dovuto, anni fa, ospitare tanti ma tanti chili in più!

Keep calm and write

Marina

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comments

Author: iovorreiscrivere

Hi!
Nero su bianco. E’ tutto qui.
Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog.
E’ per te che vuoi condividere.
E’ per te che ti senti inadeguato.
E’ per te che credi di non aver posto.
Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi.
Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura.

Keep calm and write
Marina

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