Il mano_scritto (ultima parte)

Tecla rileggeva la bozza della sua storia, triste storia. Si era ripromessa che quella sarebbe stata una storia tenera, un po’ noir, ma con lieto fine. Avrebbe voluto ci fosse più urban story, più gangster, il nome di qualche via newyorchese. Ed invece.. Ma Tecla sa che, i personaggi che prendon vita dalla penna dello scrittore, diventano quasi autonomi.

Tra un compito di matematica ed un’interrogazione di diritto privato, Tecla ama inventare storie. L’amore per la scrittura lo tiene nascosto fra i file del suo computer. Non c’è tempo di giorno per scrivere, lo fa la sera tardi, al buio. E’ pensando a ritagliarsi del tempo che le era venuto in mente un personaggio come Peter. Peccato per la sua fine.

Domani aveva due prove scritte, ma aveva voglia di finire la sua storia. Aprì il file salvato con “Il mano_scritto” e finì di scrivere…

L’opinionista, seduta nel salotto di Teresa, leggeva le ultime parole scritte di Peter e sapeva che era lei la causa di quella decisione. Se solo avesse avuto più coraggio per affrontare il marito, se solo l’avesse allontanato prima, ed invece ne era andato di mezzo un innocente.

Teresa vedeva quelle lacrime trattenute e riusciva solo a pensare a quanto Peter sarebbe stato orgogioso di vedere quella reazione. Non poteva neppure immaginare.

<<Posso portarle in redazione, signora? Mi occuperò personalmente di farne materiale elettronico e le riporterò questi originali. Se lei permette volevamo firmare pagina 7 ancora una volta con The_doorman.>>

Teresa non poteva dire di no. Prese quei fogli, cercava di riordinarli e stiracchiarli con le mani, prese un pacchetto di carta e li ripose. Noemi l’abbracciò, prese il manoscritto e si recò in redazione.

In redazione, Noemi presentò il materiale al capo che, un po’ scettico e non senza punti interrogativi, acconsentì a patto che ci fosse scritto ben chiaro che quello era l’ultimo scritto di The_doorman. Non voleva coinvolgimenti, né ripercussioni.

Il solito giorno, alla solita ora, alla solita pagina, the Nypost ospitava l’ultimo scritto di Peter. Il giornale vendette molte più copie del solito. All’hotel Galaxy, di fronte alla porta girevole a vetri principale, un mare di fiori e di pagine spesse, scritte a mano, era ben disposto.

Nessuno disse nulla. Tutti leggevano.

The end

Keep calm and write

Marina

Keep calm and write

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Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

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