Gennaio in giardino e nel cuore: preparare il terreno

Gennaio. Un nuovo inizio.

Ci siamo augurati il meglio, abbiamo stappato bottiglie importanti per festeggiare progetti nuovi, abbiamo brindato ai successi e ci siamo lasciati alle spalle brucianti sconfitte. 

Come si inizia? Alcuni hanno ben chiara la risposta, soprattutto chi conosce il mondo verde del giardinaggio. Occorre iniziare dalle basi, dal terreno. Gennaio è il mese giusto per occuparsi e tenere pulite le strutture intorno alle nostre piantine, per eliminare il vecchio, per armarsi a proteggere le piante che dormiranno tutto l’inverno.

Già, perché, così come per i grandi progetti personali, anche per la fioritura, la maturazione, la crescita delle piante occorre una puntuale preparazione.

Gennaio è il mese della preparazione del terreno.

Io non sono di certo un’espertona, né posseggo un gran giardino, ma ho imparato a sfruttare lo spazio che ho, per soddisfare la mia passione di accudire e crescere COSE.

Forse un po’ avrai capito che mi piace fare le cose dall’inizio, mi meraviglio ogni volta di fronte allo spettacolo della nascita.

L’inizio in natura è il seme, quell’antichissimo gesto di sotterrare il seme mi riempie di speranze per il futuro e mi dà un senso di perpetua rinascita.

Hans_Pixabay

Proprio per questo, mi piace sotterrare i semi e non travasare piantine mezze cresciute. Tuttavia, a mie spese, dopo molti tentativi, ho imparato che quel gesto di sotterramento del seme è molto più che questo. La conoscenza e la sapienza per poterlo fare non si impara con facilità. Occorre pazienza.

Quasi fosse un desiderio di onnipotenza 🙂 , il mio sotterrare semi, ignara ed irrispettosa delle condizioni circostanti non bastava.

NON BASTA VOLER FARE UNA COSA.

BISOGNA VOLERLA FARE MOLTISSIMO. BISOGNA BRAMARE LA RIUSCITA, E QUINDI STUDIARNE OGNI ASPETTO.

Solo dopo molto tempo, ma senza mai arrendermi, ho riformulato ciò che mi dicevo: non sono inadatta a farlo, sono incosciente.

Spesso siamo più inclini a demoralizzarci e denigrarci piuttosto che darci altre chance: non sempre il fallimento significa che siamo incapaci o inadatti a realizzare progetti.

Alcune piante che ho voluto far crescere sul mio balcone semplicemente non potevano nascerci! Clima inadatto, molto/poco sole, vento, ombra, temperature ne hanno bloccato la crescita! Se più volte hai provato a realizzare qualcosa ma non è andata come speravi… prova a vedere il risultato ottenuto da un altro punto di vista: tu c’eri, e ti sei impegnato; ma su quale terreno ti muovevi? Eri pronto?

Torniamo al giardino,

Mi piace sotterrare i semi ed aspettare i primi germogli. E’ un ricordo che mi porto dentro dalle scuole elementari: la meraviglia nel vedere germogliare la lenticchia lasciata a riposare sotto un leggero strato di cotone. La mia meraviglia nel capire che da determinate cose se ne possono avere delle altre, che le cose non sono solo come le vedo adesso, che tutto può mutare, è rimasta dentro di me per tutti questi anni.

Adesso il mio piccolo balcone è a riposo, i vasi sono quasi vuoti… fremo per vederli ricolmi di piantine.

Ma la fretta, come in ogni cosa, ancor di più nel giardinaggio, è una pessima consigliera. Non vedo l’ora di poter seminare, ma non è il momento adatto.

Gennaio, quindi, è il momento giusto per preparare il terreno: pulirlo ad esempio da foglie e altri piccoli rifiuti che possono creare marciume; pulire i vasi di plastica e terracotta se voglio che ospitino altre piantine; preparare la struttura per piante che vogliamo crescano in altezza (io devo pensare alla mia piantina di incenso!).

Insomma, l’inizio di ogni nuovo anno coincide con una riflessione che la natura offre: non esistono tempi fermi, esiste il tempo giusto per ogni cosa.

A gennaio bisogna prendersi il tempo per pensare e organizzare i progetti futuri, occorre approfittare del fatto che tutto sia ancora un “seme” per occuparsi e prepararsi di ciò di cui potrà aver bisogno.

Buona preparazione

Keep calm and write

Marina

Keep calm and write

comments

Author: iovorreiscrivere

Hi!
Nero su bianco. E’ tutto qui.
Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog.
E’ per te che vuoi condividere.
E’ per te che ti senti inadeguato.
E’ per te che credi di non aver posto.
Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi.
Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura.

Keep calm and write
Marina

3 thoughts on “Gennaio in giardino e nel cuore: preparare il terreno”

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *