Da Est a Ovest: la filosofia del lasciar andare

Fai un bel respiro e lascia accadere…

Questo è stato il saluto di un caro amico qualche tempo fa.

Lasciare deriva dal latino volgare laxus, significa ‘allentato’.

 

Allenta la presa. Alleggerisci il pensiero. Espira e scaccia la morsa dei pensieri.

Oggi pensavo a come le cose mi vadano meglio. Perché? Cos’è cambiato?

E’ cambiato il mio modo di respirare, di credere nelle cose, di rifletterci sopra, di affidarmi alla corrente…di lasciare andare.

Voglio condividere con te questa storia che ho trovato:

Un viaggiatore, durante il suo cammino, si trovò davanti ad un fiume. Le sue acque erano alte ed impetuose e non permettevano di lasciarsi attraversare. L’uomo pensò che, per poter arrivare dall’altra parte del fiume, avrebbe dovuto costruire una zattera. Si mise subito all’opera e con molta

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fatica e tanto lavoro, riuscì finalmente a costruirla.

Fu così che il viaggiatore riuscì nel suo intento ed attraversò il fiume fino ad arrivare sano e salvo sulla sponda opposta. Quando arrivò dall’altra parte, pensò tra sé: “Questa zattera mi è stata davvero d’aiuto, sarebbe un peccato non portarla con me, del resto potrebbe ancora servirmi.”

Così il viaggiatore riprese il suo cammino portando la zattera con sé. I giorni passarono ed il peso della zattera rallentava sempre più il viaggiatore. Quello che in passato era stato un utile strumento, adesso rappresentava una pesante zavorra che lo bloccava. Dentro di lui, due vocine bisbigliavano: l’una gli rammentava che quella zattera era soltanto un peso; l’altra ribadiva che sarebbe stato un vile ad abbandonare uno strumento che in passato lo aveva aiutato e che se ne sarebbe pentito per il resto della vita.”

 

 

Quante volte hai sentito quelle vocine? Tante vero?

Un grande e profondo respiro. Chiudi gli occhi e cerca il tuo equilibrio: immaginati contento. L’hai lasciata andare quella zattera vero?

Quel viaggiatore, al ristoro sotto un grande albero capì che non ce la faceva ad andare avanti con quella zattera, chissà quante cose non aveva visto, quante cose non aveva fatto perché era troppo stanco. Troppo pesi. Quel viaggiatore ha lasciato quella zattera. 

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E’ un po’ la sindrome raccontata dal film Disney, Frozen.

La bella e buona Elsa, the good girl che, confidando di far bene, come le avevano detto di fare, col peso di valori e modi di fare non suoi, si accorge dell’inganno che si era creata e delle macerie che aveva lasciato attorno a sé.

Be the good girl always have to be…

Conceal, don’t feel,

don’t let them know.

Well now they know

Let it go, let it go

Can’t hold it back anymore”

Conceal, cioè NASCONDILO. Nascondi chi sei e come sei sotto chili e chili di zavorre.. Pesi…lascia andare, prima che tutto intorno a te sia macerie..

Io? Sto imparando a lasciar andare pensieri, cattivi pensieri, e pregiudizi. Ed è incredibile VEDERE cosa non avevo visto per anni e cosa può nascere da sé, senza starci troppo dietro, senza forzare ciò che già c’è…

E’ bellissimo!

Scrivimi, scrivimi cosa lasci andare…condividilo, insegnami cosa hai visto e cosa vedi oggi che lasci andare.

Keep calm and write

Marina

Keep calm and write

comments

Author: iovorreiscrivere

Hi!
Nero su bianco. E’ tutto qui.
Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog.
E’ per te che vuoi condividere.
E’ per te che ti senti inadeguato.
E’ per te che credi di non aver posto.
Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi.
Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura.

Keep calm and write
Marina

2 thoughts on “Da Est a Ovest: la filosofia del lasciar andare”

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