ESSERE CONSAPEVOLI: L’ELEFANTE O IL CONIGLIO

Ti senti un coniglio o un elefante?

E’ più fortunato un coniglio o un elefante?

Ha più chances un elefante o un coniglio?

Sarebbe più conveniente essere grandi e forti come un elefante o veloci e fifoni come un coniglio?

La soluzione non è scegliere l’uno o l’altro. L’occasione non si risolve scegliendo una sola strada, ma saper camminare lungo quella strada.

ESSERE CONSAPEVOLI DI ESSERE

La risposta più accogliente a queste domande non è la scelta dell’uno o dell’altro (o di infiniti altri esempi), ma l’imparare ad essere un elefante o un coniglio.

L’elefante non ha tempo di chiedersi se fosse stato meglio nascere leone, né

PIXABAY___

la farfalla ha il tempo di chiedersi se fosse stato meglio rimanere bruco.

L’imponente e antichissimo elefante ha una lunga e forte memoria, una dura pelle, vive a lungo ed in mezzo a un branco. Sventola le sue grandi orecchie per abbassare la temperatura del suo corpo e usa sapientemente la proboscide per comunicare. Procede lento e … non spreca energia.

Il coniglio, così tenero e piccolo, tiene a mente una sola cosa: non avere né lasciare odori. Nascondersi è il suo paradigma di vita, fuggire gli ostacoli perché sa di non poterli affrontare.

Passa gran parte della sua giornata rintanato in un angolo a pulirsi il pelo. Non lo fa per bellezza, né per renderlo più morbido. Ma ne conosce uno scopo più funzionale: ripulisce il suo pelo continuamente per non avere odore.

pixabay___

Sia l’elefante che il coniglio NON sprecano le loro energie: sanno esattamente chi sono e cosa devono ottenere fino a fine giornata per vivere.

Nessun dubbio. Nessun tentennamento.

SONO CONSAPEVOLI DI SE STESSI

Ma qual è il punto?

Gli animali sono fantastici e PERFETTI e non compiono mai errori?

Sbagliato, tutti commettiamo errori.

E allora?

Se sai chi sei, sai quali sono le tue potenzialità, i tuoi punti di forza e i tuoi assi nella manica, non sprechi energie per assomigliare a qualcun altro, né a provare invidia per altri.

Se l’elefante non si è reso conto di essere stato braccato, non perde tempo ad avventarsi sui predatori (di solito l’uomo!), ma cerca di avvicinarsi al gruppo o barrisce in modo efficace.

Se il coniglio è finito in una trappola spera (e prega!) di far leva sulla sua velocità e sui posti sicuri che quel luogo possiede per nascondercisi (il coniglio studia bene l’ambiente in cui vive e raramente se ne allontana perché sa di non potercela fare!).

Chi è più forte?

NESSUNO (prova a pensare in senso relativo)

Il povero coniglietto è nato sfigato?

NO. Ogni creatura compie un disegno mentre vive.

MENTRE VIVE E’ CONSAPEVOLE.

Il primo paga la sua stazza con gestazioni rare e lunghissime, movimenti lenti e procede puntualmente in branco.

Il coniglio ha un cuore fortissimo che batte tanto quanto defibrilla la sua paura, vive molto meno ma feconda molto di più!

Ogni creatura ha i suoi meravigliosi limiti e i suo specialissimi pregi.

Il punto è: non perder tempo con “fosse stato meglio se…”

se avessi avuto.” “se fossi stato..”

“Ho sbagliato..”

Ma VIVERE CONSAPEVOLE DI CIO’ CHE SEI

SPLENDIDAMENTE

#KEEP CALM AND WRITE

Marina

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comments

Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Keep calm and write Marina

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