Camminare senza scarpe: è solo una buona abitudine?

Camminare a piedi scalzi credo che sia tra le mie più gratificanti abitudini. Forse è quella più viscerale e appagante.

No, no, no, non voglio annoiarti con i numerosi benefici psico fisici del camminare senza scarpe; non é un post sul barefooting che è tanto in voga in America (cioè il camminare sempre senza scarpe), ma voglio parlarti di questa abitudine che mi permette di pensare meglio, di essere più diretta, riflettere, muovermi meglio.. e tornare bambina.

L’esempio culturale più antico, o forse meglio dire più noto, che conosciamo è la tradizione giapponese.

I giapponesi non indossano scarpe in casa. Tutte le case giapponesi hanno un ingresso (genkan) più basso rispetto al resto della casa, dove si trattengono pochi minuti per riporre le scarpe. Ogni volta penso che indugino qualche istante per lasciare, insieme alle scarpe, affanni e stress della giornata; lasciano fuori di casa le tensioni prima di entrare nel loro spazio più personale.

Io mi tolgo le scarpe appena entro in casa, all’ingresso lancio le scarpe e mi muovo a piedi scalzi. Al di là di una questione, non poco importante e assai diffusa, dell’igiene, camminare scalza mi accende una sensazione inimitabile: ogni passo fatto a piedi nudi mi mette in contatto con il mio corpo. A piedi scalzi capisco se sto mantenendo la schiena inclinata da una parte o se, per esempio, ho qualche affaticamento o stiramento ad un muscolo. Senza scarpe sei nudo, niente attutisce. Ti senti.

Prova ad appoggiare la pianta del piede per terra.

Appoggiare tutta la pianta del piede per terra promuove, ad ogni passo, differenti pressioni che “accarezzano” ogni parte del tuo corpo (è facile trovare in rete riferimenti alla riflessologia del piede).

Non solo.

Senza scarpe, ti assicuri di assumere correttamente le ordinarie posizione del tuo corpo; senza scarpe, aumenti anche il tuo livello di equilibrio.

Prova! Mettiti, senza scarpe, di fronte alla tua dispensa in cucina, o di fronte alla libreria. E prova ad afferrare qualcosa che sta in alto, magari diverse cose a diverse altezze: se avessi le scarpe, il piede si muoverebbe da una posizione orizzontale (camminare), ad una quasi verticale (sulle punte). Senza scarpe, invece, ti accorgi che i tuoi piedi sono perfetti per reggerti completamente, facendo unicamente leva sulle falangi delle tue dita, che si allungano o accorciano per farti raggiungere ciò che ti serve. 

Pexels_pixabay

Senza scarpe, quando sei semplicemente in piedi, ritto (magari stai cucinando, o chissacosafai) capisci se stai tenendo le spalle curve e l’addome chiuso. Fai un bel respiro e poggia il peso del corpo sui talloni, i muscoli posteriori della gamba ringrazieranno e il tuo respiro sarà più profondo!!

Non è una sciocchezza connettere il basso e l’alto. Non è una banalità conoscersi tanto fuori quanto dentro. Questa è una delle mie piccoli abitudini per…capirmi 😉

Alzi la mano chi riesce a rimanere positivo e produttivo con scarpe dai tacchi vertiginosi, chi non ha dolore ai piedi dopo ore e ore di scarpe dalla suola di ferro (tipiche nei luoghi di lavoro più pericolosi)! E non parlatemi degli ugg (si chiamano così, vero?): scarpe dannose per la postura e l’equilibrio che tengono, direi, troppo caldo. Il nostro corpo sa termoregolarsi, se lo viziamo, difficilmente capirà che può e sa farcela da sé!

Cammina senza scarpe quando puoi!

Keep calm and write

Marina

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comments

Author: iovorreiscrivere

Hi!
Nero su bianco. E’ tutto qui.
Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog.
E’ per te che vuoi condividere.
E’ per te che ti senti inadeguato.
E’ per te che credi di non aver posto.
Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi.
Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura.

Keep calm and write
Marina

3 thoughts on “Camminare senza scarpe: è solo una buona abitudine?”

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