Buona abitudine: dice la scienza che dobbiamo abbracciarci di più

Vieni qui, fatti dare un bacio!” e giù con baci e baciuzzi umidi e abbracci inevitabili da parte di gente di cui ignoravi l’esistenza (e figuriamoci la parentela!)

Eppure quel triste ricordo influenza il mio modo di avvicinarmi a qualcuno…


Bevevo il primo caffè della giornata e pensavo alle parole di mia mamma al telefono: “te la ricordi zia Pina? Ti abbracciava tanto! Dobbiamo andarla a trovare!”

Non dirmi che son la sola a ricordare tristemente, e non senza imbarazzo, le grandi riunioni di famiglia a cui i tuoi genitori ti obbligavano almeno una volta l’anno.

Deve essere stato da allora che ABBRACCIARE per me ha sempre assunto un vago sentore di imbarazzo.

Eppure la teoria “curativa” dell’abbraccio è oggi assai diffusa. Migliaia di fonti a disposizione sostengono che abbracciare qualcuno, cioè accoglierlo vicino al cuore, tra le nostre braccia, abbia un non so che di sciamanico e liberatorio. 

pixabay___

Abbracciare una persona significa fidarsi di lui e di se stessi: gli stiamo donando calore, gli cediamo fiducia e affetto.

Tu abbracci tutti? O sei come me un tipo più selettivo? 🙂

Un abbraccio sarebbe in grado di produrre, all’interno del corpo, ossitocina, un ormone in grado di stimolare il sistema nervoso, ridurre la solitudine, combattere le paure, aumentare l’autostima…. non solo. Pare che, il bambino cresciuto senza il giusto numero di abbracci, mostri ritardi nel parlare leggere e camminare. 

Come scusi? E quale sarebbe il giusto numero di abbracci?

Queste ricerche scientifiche fantomatiche, che millantano risultati certi e importantissimi, tali da dover essere perseguiti dal giorno dopo mi irritano.

Se io sono un tipo dal poco abbraccio, resterò lo stesso tipo, anche dopo aver letto diagnosi del genere! Devo restare me stessa! Se abbraccio qualcuno, mi sforzo di farlo, e nel frattempo penso a quanto vorrei essere altrove, quel gesto non assume nessun significato e non produce un bel niente!

Non lasciarti influenzare da articoli e titoloni sui giornali. Tutti, ma proprio tutti, lavorano per portare acqua al proprio mulino!

Certo è che cedere a più abbracci, trattenersi qualche secondo in un abbraccio, rallenta per qualche tempo il ritmo della giornata e ci rinfranca.

Ma da qui a parlare di miracolosi cambiamenti derivanti dal giusto numero di abbracci! Potremmo ritrovarci a leggere su di una rivista (se l’hai già trovato ti prego comunicamelo!! 🙂 che occorrono un paio di abbracci dati a stomaco vuoto al mattino prima di bere acqua e limone, uno più veloce ma sincero dopo i pasti pasti principale e chissàcosaltro!

Non metto in dubbio la dolcezza che ispira e regala un abbraccio, certo, ma se non me la sento di abbracciarti, se nel mio mood più naturale mi vien facile sfiorare il tuo braccio (o sorriderti) per mostrarti il mio affetto, bene allora io non ti abbraccerò!

Una pillola non guarisce perché ha la forma di una pillola!

Dopo questo commento mi sa che la mia reputazione sarà macchiata, ma quando ci vuole ci vuole!!

BEVO IL MIO CAFFE’

E BUONGIORNO

Che ne pensi?

Tu abbracci da prima o dopo il primo caffè della mattina?

Keep calm and write

Marina

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comments

Author: iovorreiscrivere

Hi!
Nero su bianco. E’ tutto qui.
Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog.
E’ per te che vuoi condividere.
E’ per te che ti senti inadeguato.
E’ per te che credi di non aver posto.
Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi.
Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura.

Keep calm and write
Marina

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