All over again. AVENA: da erbaccia a colazione dei campioni

La farina di avena così in voga oggi, pancakes di avena propinati in ogni social! Ma ieri chi la conosceva?

 

Da Nord a Sud questa Italia è assai diversa. Io l’ho girata un bel po’ e tutto cambia già a partire dalla tavola. Tradizioni culinarie diversissime hanno contribuito a fondare feste e usanze dissimili. “Eppure siete tutti italiani!” (disse qualcuno)

Ma questo è ciò che vediamo oggi. E’ sempre stato così?

No, ovviamente.

E qui sta il punto.

Leggevo che i primi resti di avena in Italia, eternati su di una paleolitica ‘pietra da macina’, sono stati trovati in Puglia. Io sono pugliese, e vi posso assicurare che quando ho comprato la farina di avena per la prima volta a casa da mammà, lei ha apostrofato: “ce bbete?” 

Corsi e ricorsi della storia, cambiamento, rotazione delle semine, cicli produttivi, cicli storici, stop and go… chiamatelo come volete, ma il punto è sempre lo stesso! Tutto è relativo, relativo al momento, al contesto.


Tutto ciò che oggi sembra essere essenziale e tradizionale, un tempo non lo era.

Ma relativizziamo questo discorso attorno all’avena 😉

Questo cereale è stato screditato per secoli in Occidente, persino il sommo Virgilio lo liquidò come “erbaccia”, e i romani lo utilizzavano come cibo per animali.

 

Oggi va di moda. Tra gli sportivi, soprattutto, va di moda mangiare l’erbaccia.

Rispetto a molti altri cereali, dal frumento all’orzo, l’avena può essere consumata dai celiaci; ma ciò che più attrae uno sportivo è l’alto contenuto di proteine che contiene, il prolungato senso di sazietà che lascia e la sua innata capacità di mantenere sotto controllo il peso corporeo.

Io, da qualche anno, l’ho introdotta nella mia alimentazione e l’ho scoperta, a casa di un’amica in Trentino: di fronte ad un campo pieno di neve fuori dalla finestra, lei mi propose di far colazione con il porridge!

Da allora, il suo sapore dolce e il profumo, quasi vanigliato, della farina mi ha conquistata! Pane e biscotti con l’avena sono buonissimi!

Oggi, la mattina, a colazione, d’inverno, sul mio tavolo non può mancare il porridge! E’ molto semplice da preparare e, per una come me, che no ha remore a bere e mangiare cose molto calde, è l’ideale!

Oggi non uso dosi. Le misure “ad occhio”, sappiamo tutti, sono le migliori!

Quindi: in un pentolino, circa mezzo bicchiere di latte (provatelo col latte vegetale_quello di mandorla soprattutto!) e un pugno di fiocchi di avena.

Basta qualche minuto: non appena il latte comincia a bollire, abbassate la fiamma e girate con un cucchiaio il composto. Questo momento può durare 20 secondi, come 2 minuti. Dipende da quanto consistente volete il porrigde.

Meno sta sul fuoco, più resta liquido!!!!

Versatelo nella vostra tazza più bassa e larga che avete, così da poterla decorare come più vi piace. 

E qui sbizzarritevi! E’ come un gioco: frutta fresca, secca, gocce di cioccolato, biscotti sbriciolati….

Avena che bontà!

E comunque, da Nord a Sud lo spettacolo italiano è un continuum!!

E tu? Mangi porridge?

Con cosa fai colazione nelle mattine fredde d’inverno?

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Marina

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comments

Author: iovorreiscrivere

Hi!
Nero su bianco. E’ tutto qui.
Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog.
E’ per te che vuoi condividere.
E’ per te che ti senti inadeguato.
E’ per te che credi di non aver posto.
Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi.
Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura.

Keep calm and write
Marina

1 thought on “All over again. AVENA: da erbaccia a colazione dei campioni”

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