QUANDO LA COLPA E’ DELL’ALTRO

Hai così tanto da fare, ma così poco tempo. Vuoi fare così tante cose, ma non hai il tempo di farle. Desideri raggiungere certi obiettivi, ma sei così sacrificato in altre cose, che non puoi impegnarti come vorresti. La colpa? Dell’altro!Ovviamente.

Oggi proprio non riesci ad abbandonare i pensieri negativi, quei discorsi pesanti e pieni di rimorsi che ti feriscono e ti buttano giù. Sta diventando una giornata improduttiva, per giunta sei stanco e poco attento. Ti senti sopraffare dagli impegni, ma non riesci neppure a cominciare.

E poi lo vedi, l’altro: il tuo compagno, tuo marito, il tuo miglior amico, tuo fratello!

Lo vedi. Lo raggiungi…E gli scarichi addosso tutta la tua tensione.

In malo modo.

Quante volte ti è successo? Quante volte hai chiesto scusa?Quante volte non l’hai fatto?

E’ più facile prendersela con gli altri, piuttosto che essere arrendevoli e comprensivi con se stessi e ammettere che questa è proprio una giornata NO.

Basterebbe rimanere in silenzio, mettere a tacere i discorsi per un attimo e arrossiremmo per vero motivo che ci blocca e ci rende così improduttivi e nervosi!

Alice (del canale youtube Alicelifestyle)utilizza una tecnica per

pixabay__

comprendersi, che ha a che fare con l’interrogarsi, andando a ritroso.

Mi spiego. Facciamo un esempio:

PREMESSA TIPO.

Oggi proprio non lo sopporto, così stupido e tranquillo. Possibile che non si preoccupi mai di niente? Perché devo preoccuparmi e sentirmi responsabile per tutto solo io? Perché io ho così tante cose da fare e lui no? Certo che riesce a finire tutto in tempo, ha così poco da fare!!!”

Chiediti:

  • perché hai pensato questo?
      • Perché l’ho visto seduto sul divano mentre io sono qui, a quest’ora, e ho un mucchio di cose da fare.
  • Perché sei ancora lì?
      • Perché l’ho rimandato per troppo tempo e mi ritrovo il giorno prima, a quest’ora, e non posso più rimandare.
  • Perché hai rimandato così a lungo questo tuo impegno?
      • Perché non ne avevo voglia; in realtà perché non so bene come fare. Ho paura di sbagliare.
  • Perché hai paura di sbagliare?
      • Perchè si aspettano da me certi livelli. Ma io non so come fare.
  • Perché non chiedi aiuto?
      • Già, perché non chiedo aiuto?

Lo vedi? La senti la tensione sciogliersi? Siamo partiti da un contesto e da certi personaggi…e siamo finiti in una casistica completamente diversa, ma soprattutto con diversi attori protagonisti.

Solo tu.

Prova a capire il perché di certi pensieri! Da quando lo faccio (o almeno provo a farlo prima di rendere impossibile la vita delle persone a me più care 🙂 ho capito di me molte cose.

Ho capito che ho i miei ritmi, ma soprattutto che ho bisogno di molte pause. Ho capito che molte cose NON mi interessano e ho trovato MOLTISSIME energie per farne altre. Ho trovato il coraggio per iniziare COSE che non immaginavo neppure di toccare!

La colpa non è sempre dell’altro! Soprattutto quando CREDI di avere molto da fare, ma finisci una, due, cinque giornate senza concludere niente…uhm…sei bloccato. C’è qualcosa che il tuo corpo sta cercando di suggerirti, ma tu non vuoi ascoltare perché sei troppo preso nel CRITICARE ed INCOLPARE qualcun altro.

Aspetto un tuo commento. Raccontami come fai a stare meglio. Suggerisci il tuo modo di RIUSCIRE!

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Marina

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comments

Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

1 thought on “QUANDO LA COLPA E’ DELL’ALTRO”

  1. Tra queste due categorie c e la fascia della middle-class, delle non cosi Alfa ma nemmeno cosi working class, che dalla loro parte hanno il fatto di aver studiato anche se non nelle scuole piu in del pianeta di essere in grado di procurarsi un reddito con un lavoro gratificante e di essere libere di decidere se e quando fare uno o piu figli.

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