La pagina bianca: rimanere senza parole

Questi sono giorni silenziosi..

Un po’ di cose che accadono, un po’ di pensieri che viaggiano, un po’ di paure che ritornano.

EPPURE NON HO NIENTE DA SCRIVERE. 

Ti è mai capitato? Certo che può succedere! Questa ossessione per il foglio bianco era una delle mie più grandi paure: e se un giorno non avessi niente da dire? Come farò? Che figuraccia!

E’ umano, cavalchiamo un’onda per tutta la vita, e capita di trovarsi in basso, ma è il momento precedente all’estasi più alta! Può succedere di non avere tutto sotto controllo, di non sapere che fare, di non volerlo fare: la mia pagina bianca ha un suo perché; la mia pagina bianca nasconde parole e discorsi che non voglio rileggere. Questo è il punto.

Immagino i più grandi scrittori alle prese con la pagina bianca: ma davvero non scrivevano niente? Io li immagino “a scrivere a perdifiato” che cancellano, scarabocchiano e riscrivono parole che non vogliono rileggere.

Poveracci gli autori del passato, quelli che non avevano il tasto CANC e restavano per forza di cose a contatto con le loro parole involute, illeggibili, indesiderate.

So, e voglio accettare, che, in questi giorni, le cose che accadono attorno a me devono accadere. Non posso farci nulla e non voglio scriverci nulla. Aspetto. Mi rispetto. Aspetto che il mio corpo riascolti e annusi l’aria attorno a sé.

Il bianco della pagina. Il luogo dove ho sempre voluto abitare, fra le vignette, dove tutto è possibile, prima della vignetta successiva. […] La pagina bianca ha dentro di sé tutto. È per questo che si prova timore, di fronte a essa. Perché se ogni segno è gravido del successivo, ogni percorso che deciderai di intraprendere ne genererà altri e questi, a loro volta, altri, fino a che in breve le possibilità saranno infinite e i timorosi si perderanno in quell’immensità di scelte, incapaci di procedere, rassicurati da tratti conosciuti e sperimentati, su cui potranno consolarsi, fingendo di non avere potuto fare altro che chinare la testa e ripercorrere sentieri familiari. Ma questo è quello che io non farò. Ecco, una piccola certezza da regalarvi in fondo ce l’ho. Che il bianco o lo si affronta davvero, o nemmeno vale la pena di partire”

(Leo Ortolani)

Ps: ti capita di non dire niente, ma vorresti urlare? Ti capita di scrivere parole, ma in mente ne hai altrettante? Ti capita invece di non aver niente da dire? CHE FAI IN QUESTI CASI? ASPETTI O TI SFORZI DI FARE COME E QUANTO GLI ALTRI SI ASPETTANO DA TE?

Keep calm and write

Marina

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Keep calm and write

comments

Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

2 thoughts on “La pagina bianca: rimanere senza parole”

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