Non sono abbastanza: la ricerca della perfezione

Sono una di quelle persone che può essere definita una perfezionista.

Che significa essere un “perfezionista”? Significa cercare la perfezione. Ma cos’è la perfezione?

La perfezione è l’assolutamente bello e l’oggettivamente valido.

Essere un perfezionista non è, secondo me, una definizione chiara e coerente. Ultimamente sembra che tale descrizione, l’essere dei perfezionisti, significhi essere necessariamente maniaci del controllo o persone eccessive, se non, addirittura, narcisisti egoisti.

Io sì, sono una perfezionista. Ammetto: tempo fa, la mia ricerca di perfezione non era altro che “ti mostro che lo so fare benissimo”; dietro il voler essere ‘miss perfettina‘ però si nascondeva la timidezza e l’assoluta paura di mostrarti i miei difetti.

Oggi sono ancora una perfezionista, ma è cambiata la mia idea di perfezione. Perfetto significa bello per i miei occhi e valido per i miei scopi. Punto. Non può significare altro! Che importa se ciò che è assolutamente perfetto per me, sia discutibile per te?

Ti faccio un esempio.Guarda l’albero qui accanto: perfetto. E’ riuscito ad esserci, lì dove non era facile esserci. E’ riuscito a distinguersi come albero lì dove nessuno avrebbe mai sperato di trovarcelo!

Sono una che ama fare-fare-fare, mai ferma e soprattutto…comincio tutto dall’inizio! Mi piace imparare cose sempre nuove, mettermi alla prova.

Quando sbaglio (e non se, perché di sicuro si sbaglia!), lo metto per iscritto o lo immortalo in una foto, ne faccio una lezione da cui apprendere, di sicuro se ne parla fra amici per anni! Le mie figuracce sono il mood di alcune serate fra amici! 🙂

Essere perfezionista per me oggi significa mettere impegno in tutto ciò che faccio; cominciare una cosa e portarla a termine fra una caduta ed un’altra. Perfetto è chi non si arrende.

Raggiungo la perfezione perché tengo ad una cosa; diventa perfetta se quella cosa distingue la mia vita e non quella di qualcun altro! 

Prima, il voler raggiungere alti livelli mi costringeva a valutare cosa iniziare a fare e cosa no. Il volermi distinguere mi creava dei limiti ancor prima di partire!

Com’era possibile?

Non ho neppure iniziato a studiare una lingua nuova perché non avrei avuto abbastanza tempo; ho smesso di studiare pianoforte perché non ero abbastanza brava, non mi sono iscritta in piscina perché non ero abbastanza bella in costume; non sono partita per Bruxelles a studiare perché non ero troppo brava in inglese.

Ricordo ancora che piangevo il primo giorno di scuola a 6 anni perché non ero troppo brava a scrivere in corsivo!

Oggi ci rido su!

Ma quanta strada bisogna fare!

Quante cose possiamo cambiare se solo vogliamo! L’uomo è fatto per stare in movimento, cambiare, adattarsi evolversi, quale perfezione pensiamo di raggiungere se non possiamo fermarci?

La perfezione non è forse qualcosa di immobile, un traguardo fermo da tagliare?

Davvero? Allora NO, grazie, non fa per me.

Il Perfezionista allora è una brutta persona? No, se mi stai indicando una persona che mette impegno in ciò che fa e non si arrende di fronte agli ostacoli.

Tu?

Che tipo di persona sei?

Maniaca del controllo o forse sbrigativa e più superficiale?

Hai mai voluto raggiungere la perfezione?

Ma, soprattutto, sei mai caduto?

Sono certa che chiunque ti ha visto rialzarti da terra ti ha definito… perfetto.

Keep calm and write

Marina

Keep calm and write

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Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

4 thoughts on “Non sono abbastanza: la ricerca della perfezione”

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