Una storia DI Natale

 

Cosa avrà combinato Sofia?

Storia di una bambina che scopre il sapore del Natale…

 

[…]

La mattina dopo, la mamma portò la colazione in camera a Sofia, doveva essere affamata dato che era stata messa in punizione senza cena. Sofia si stava già pettinando i capelli, Miao era accanto a lei e doveva aver contribuito a mettere a soqquadro quella stanza: pastelli, fogli e fiocchi erano sparsi in terra: “Sofia che è successo qui dentro? Non ti è servita a nulla la punizione di ieri?”

La bambina saltò giù dalla sedia e corse ad abbracciarla “Mamma metto in ordine in un attimo, ho appena finito il compito per scuola. C’è ancora della torta alle patate?”

La donna fece finta di nulla, aveva notato una scia sospetta di briciole fino alla stanza della figlia, ma le tenne il gioco e mise via il piccolo vassoio con la colazione.

Ti avevo portato dei biscotti, ma c’è della torta di patate in forno, vai pure e scusati con papà. Io ti aspetto qui e sistemiamo questo macello!”

Compito di Sofia Filinferi

Titolo “Papà ha salvato il Natale”

SVOLGIMENTO

“Papà è il protagonista della mia storia, perché lui è l’eroe che ha salvato il Natale.

A causa di una bambina iMdisciplinata e triste, le decoraZZioni di Natale erano finite lungo tutto il pavimento del salotto…”

La donna, che si stata dando da fare a ridare ordine all’ambiente, aveva trovato sotto il cuscino un paio di fogli pieni di disegni, scritte e glitter a forma di stella cometa. Doveva essere il compito che la maestra aveva assegnato il giorno precedente; Sofia raccontava, attraverso gli occhi di una bambina emozionata, l’accaduto e tra magia, mostri cattivi e Miao che era diventato un elfo di Babbo Natale, il tema stava commuovendo la mamma.

Era una magia! Papà ha preso i miei vecchi acquerelli e ha dipinto il cielo blu, con delle scatole di scarpe ha costruito le montagne, poi ha pensato alle paperelle e le ha messe nello staNNio, ha preparato la neve col cotone e la colla, è corso in giardino a prendere dei sassi per la capanna. Ha sistemato tutte intorno le lucine, ha creato muschi e paglia per il bue e l’asinello, ha raccolto tutte le pecorelle e incollato le mani ai pastori. E’ un eroe con superpoteri! Papà ha sconfitto la bimba cattiva con una superpunizione-senza-cena e salvato il Natale!”

Concludeva:

Il sapore DI Natale è quello di patate della torta di mamma e l’odore di cannella dei biscotti che papà mangiava come premio per aver salvato il Natale.

                                                                                                         Fine”

Alla descrizione del bacio fra il protagonista e la sua bella, la mamma arrossì perché Sofia stava descrivendo una scena che doveva aver rubato la sera prima, ma non le importava adesso, perché la sua bambina aveva imparato la lezione più grande, e cioè che il sapore DI Natale era quello che si assapora in casa.

Il sapore che si vive, quello unico e diverso da chiunque altro. Il sapore DI Natale è quello che si fa con gli occhi di sonno e quello che si racconta su un foglio pieno di glitter rosa e di peli di gatto.

#keepcalmandwrite

Marina

Keep calm and write

comments

Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Keep calm and write Marina

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