Era una notte buia e tempestosa…ah no, quella è un’altra storia

<<Che puzza!>> urlò Teo.

“Che belle quelle lucciole là in fondo”, pensava Teresa.

Le spalle stanche dei due amanti si appoggiavano l’una sull’altra, lì fuori, su quella finestra terratetto all’ultimo piano di uno dei più grandi grattacieli della città.

<<Senti anche tu quest’odore Teresa? E’ nauseante!>>

Ma Teresa pensava alle lucciole, guardava il cielo nero notturno coperto di nuvole. Da lì a poco avrebbe piovuto, ma adesso godeva di quella quiete. Lì su, sul mondo, il suo mondo, i pensieri erano pochi e leggeri.

Teo conosceva il silenzio della sua donna, la sua mente stava creando poesie, che di lì a poco avrebbe scritto sul primo pezzo di casa trovato sul pavimento.

Ma quella notte non andrà così. O no, no, caro Lettore, non andò così.

Tanto lo sai, Lettore, che tutto dipende da come o cosa vuoi leggere.

#le vedi sono ancora lì
#keepcalmandwrite

Preferisci sapere che Teresa si alzò di scatto,stordita da quel silenzio, puntò i piedi sottilissimi sul piccolo cornicione e si buttò di sotto ad abbracciare quella fugace sensazione di felicità che provava.

Ma potresti, Lettore, voler fare un passo indietro e conoscere la risposta di Teresa alle parole di Teo. Perché Teresa gli rispose, eccome. Gli urlò contro tutto il male che provava per colpa sua e di quel poco spazio che sapeva donarle nascondendosi fra la moglie e l’ennesima altra donna. Gli urlò contro che odiava i suoi rumori e il suo tono di voce, gli urlò di scrollarsi dalla sua schiena e di permettele di scendere di sotto a prendere un foglio…

Presi un foglio descrISSI la sensazione di leggerezza che pROVO adesso, di libertà e di felicità.

Lettore, ti scrivo ancora, ma non avrò il tempo stavolta di scrivere sul blog queste parole, chissà dove si perderanno…..ma io ho fretta stanotte, fretta di sentirmi viv…

Ora non vuoi continuare, Lettore, non vuoi davvero capire o sapere cos’è successo lì su, quella notte..

Leggere è l’arma più potente che hai per sognare stanotte. E scrivere è l’emozione più vera che mi fa sentire vera quando sogno.

Resta a chiederti, Lettore, chi e come ti sta scrivendo e ad immaginare il profumo della pioggia trattenuto fra le nuvole di quella notte buia d’estate..

Le lucciole sono ancora lì, (le vedì?) più sinistra fra quel tetto e quelle fronde nere…

Keep calm and write

Marina

Workout a casa: no all’overtraining per ottenere dei risultati

Voglio continuare questa rubrica di fitness, soffermandomi ancora su di un argomento che mi sta a cuore.

Dopo innumerevoli errori, ho capito che alla base di un corpo in salute e ben allenato ci deve essere una conoscenza precisa di cosa stiamo facendo o di cosa andremo a fare. Continue reading “Workout a casa: no all’overtraining per ottenere dei risultati”

Tutta colpa di quel fottuto fortunato fotone (ultima parte)

Mason era un impiegato chimico in una delle prime centrali nucleari aperte nel North Carolina. Era appunto. Come finirà la storia del nostro Mason, colpito da quell’accidentale fottuto fotone? Continue reading “Tutta colpa di quel fottuto fortunato fotone (ultima parte)”

Tutta colpa di quel fottuto fortunato fotone (2a parte)

(…)

La quantità di Gray, cioè di Joule di energia per chilogrammo, a cui era stato esposto nell’ultimo anno di lavoro, gli aveva procurato un rallentamento di alcuni centri periferici neuronali, problemi alla vista di un certo peso ed ispessimento del tessuto osseo della colonna vertebrale, come risposta indotta di protezione del suo corpo.

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Perché screditarli? I ceci

Il cecio! Ma quanto mi piacciono i ceci?

Da quando sono in Toscana, ho poi scoperto la torta di ceci (‘farinata’ in Liguria o nel resto della Toscana, ma non a Livorno!), una vera prelibatezza!

Parliamone.

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