Il pettinino dimenticato (5a parte)

Polvere d’oro, rame, polvere di gesso, pasta di Rhus (o lacca di Urushi), l’antica pianta giapponese di cui si era rifornito settimane prima a casa della signora Nori, del buon vino. Non gli serviva altro. Dopo una giornata pessima a lavoro, Kaoru era deciso a riparare le crepe del pettinino di Mina che si era rotto per strada un po’ di tempo prima, quando si erano scontrati.

Continue reading “Il pettinino dimenticato (5a parte)”

Il pettinino dimenticato (4a parte)

Kaoru era particolarmente allegro quel pomeriggio; sarà stato il fatto che l’aveva chiamata per nome, comunque Mina apprezzò la sua compagnia: notò che era piacevole lavorarci accanto e ne ricercò la presenza fino al momento di tornare a casa. Era una scusa per tenere lontano Mirko: sapeva che così non risolveva di certo il problema collega-di-lavoro-molestatore, ma a lei bastava. Per adesso.

Continue reading “Il pettinino dimenticato (4a parte)”

Il pettinino dimenticato (3a parte)

La mattina successiva, Mina accompagnò la figlia all’asilo, la baciò fino a soffocarla <<Mamma mi consumi così!>>, la serenità di Ester la rincuorava sempre.

Poi si diresse a lavoro. Era presto, in ufficio non c’era ancora nessuno. Si avvicinò alla sua scrivania e accese il computer. Mentre si piegava per riporre la borsa, qualcuno le afferrò i fianchi e iniziò a strusciarsi su di lei.

Continue reading “Il pettinino dimenticato (3a parte)”

Il pettinino dimenticato (1a parte)

Kaoru si manteneva chino, e perfettamente in equilibrio, su di un piccolo sgabello di legno. Le mani piccole, con quelle agili dita sottili, gli permettevano di essere preciso e fermo.

Continue reading “Il pettinino dimenticato (1a parte)”