Il pettinino dimenticato (ultima parte)

Quella giornata era infinita, cercava di stare dietro le chiamate e le impennate degli indici, ma non aveva lo stesso scatto di sempre. Le si illuminarono gli occhi quando vide, verso l’ora di pranzo, il signor Watanabe che entrava in ufficio.

<<Mirko vieni in ufficio, ti lascio due progetti da firmare, poi devo andar via..>>

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Ricetta del buonumore: agretti e farina di ceci

 

Erba. Davvero, è la prima cosa che ho pensato quando ho visto questo curioso mazzettino al mercato. Gli agretti sono tipici dell’area mediterranea e vanno apprezzati in queste settimane, prima cioè che scoppi il caldo. Continue reading “Ricetta del buonumore: agretti e farina di ceci”

Il pettinino dimenticato (5a parte)

Polvere d’oro, rame, polvere di gesso, pasta di Rhus (o lacca di Urushi), l’antica pianta giapponese di cui si era rifornito settimane prima a casa della signora Nori, del buon vino. Non gli serviva altro. Dopo una giornata pessima a lavoro, Kaoru era deciso a riparare le crepe del pettinino di Mina che si era rotto per strada un po’ di tempo prima, quando si erano scontrati.

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Il pettinino dimenticato (4a parte)

Kaoru era particolarmente allegro quel pomeriggio; sarà stato il fatto che l’aveva chiamata per nome, comunque Mina apprezzò la sua compagnia: notò che era piacevole lavorarci accanto e ne ricercò la presenza fino al momento di tornare a casa. Era una scusa per tenere lontano Mirko: sapeva che così non risolveva di certo il problema collega-di-lavoro-molestatore, ma a lei bastava. Per adesso.

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Il pettinino dimenticato (3a parte)

La mattina successiva, Mina accompagnò la figlia all’asilo, la baciò fino a soffocarla <<Mamma mi consumi così!>>, la serenità di Ester la rincuorava sempre.

Poi si diresse a lavoro. Era presto, in ufficio non c’era ancora nessuno. Si avvicinò alla sua scrivania e accese il computer. Mentre si piegava per riporre la borsa, qualcuno le afferrò i fianchi e iniziò a strusciarsi su di lei.

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