Tutta colpa di quel fottuto fortunato fotone (2a parte)

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La quantità di Gray, cioè di Joule di energia per chilogrammo, a cui era stato esposto nell’ultimo anno di lavoro, gli aveva procurato un rallentamento di alcuni centri periferici neuronali, problemi alla vista di un certo peso ed ispessimento del tessuto osseo della colonna vertebrale, come risposta indotta di protezione del suo corpo.

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