Perché screditarli? I ceci

Il cecio! Ma quanto mi piacciono i ceci?

Da quando sono in Toscana, ho poi scoperto la torta di ceci (‘farinata’ in Liguria o nel resto della Toscana, ma non a Livorno!), una vera prelibatezza!

Parliamone.

Il cece è una pianta semplice, non ha bisogno di niente, o quasi, ma è addirittura una ‘coltura di rinnovo‘.

Significa che è una delle prime piante che si semina in un terreno nuovo proprio per vitaminizzarlo, per fertilizzarlo, prepararlo insomma a colture più complesse. Ha inoltre radici così profonde che è in grado di sopravvivere a grandi siccità e nei terreni poco fertili. Fa tutto lui! 

Mi ricordo, da piccola, che mamma arrivava trionfante a tavola il mercoledì con una padellata di pasta e ceci. Non ero scontenta, sono sempre stata una buona forchetta, ma di certo non ero giuliva!

Oggi, ti confesso, che quando sono a casa da mamma le chiedo di prepararmene un bel piatto, perchè, si sa, ‘ come fa la mamma non ce n’è!

Mangio molto volentieri i legumi, in tutte le salse, consistenze e maniere. Mi piacciono molto, mi saziano a lungo e ho , gradualmente, abituato il mio stomaco a digerirli, quindi non sento alcun effetto collaterale. 

Le proteine dei legumi fanno molto bene e, sempre più spesso, ci suggeriscono di bilanciare le proteine vegetali a quelle animali. Andare al mercato a scegliere, dai grandi sacchi di iuta, i legumi per la settimana è uno dei piaceri che mi concedo!

I ceci sono i protagonisti della mia scelta settimanale di legumi!

Come li uso? Nelle insalate, soprattutto d’estate (ne riparleremo fra qualche mese), nelle zuppe toscane, li riduco in crema e ci riempio i pomodori, faccio l’hummus….e tanto altro ancora.

Oggi, ti scrivo per parlarti delle frittelline con la farina di ceci.

No, non è questo il post che ti descrive come ottenere suddetta farina (ma sappi che se me lo chiedi ti parlerò anche di quella!! ;P) , partiamo dalla farina già pronta, che andiamo ovviamente ad acquistare nei mercati, dove state certi che troverete solo quella dell’anno in corso.

Attenzione a come e dove la riponete: sarebbe ideale conservarla in un contenitore ben chiuso e lontano dall’umidità. Infatti, più che avere a che fare con gli antipatici vermetti, che devo dirti non ho mai visto in questa farina, tende ad aggrumarsi. Il suo peggior nemico è l’umidità!

Ne assorbe insomma molta e facilmente, tanto da rovinarsi in consistenza, profumo e resa.

Prendiamo:

  • farina

  • olio

  • sale

  • pepe

  • acqua tiepida

  • una ciotola grande

Sistema la ciotola in un posto stabile 😉

Versa 4/5 belle cucchiaiate di farina; pizzica sopra sale e pepe a piacimento e versa altrettante cucchiaiate di olio.

Mescola piano piano, continua così fino a che la farina risulti bagnata. Poi, lentamente versa l’acqua. Non tutta insieme! Mezzo bicchiere alla volta. Mescola, mescola.

Il composto alla fine deve essere ben liquido! Un po’ più liquido dell’impasto per torta, per intenderci!

Un consiglio: prepara questo impasto almeno mezz’ora prima di cucinarlo, lasciandolo a riposo, la farina di ceci assorbe l’acqua e diventa molto più digeribile.

Quando è quasi ora di sedersi a tavola, metti sul fuoco una bella pentola antiaderente (meglio se è in pietra, così da non dover utilizzare altro olio), e versa uno o sue cucchiai di impasto alla volta.

Io riesco a preparare 2/3 frittelline alla volta.

Il procedimento è quello del pancake: quando inizia a fare le bolle, gira la frittella. Basta poco!


Impiatta: con le frittelle, servi del formaggio spalmabile, un’insalata di finocchi e pomodori e buon appetito!

Keep calm and write

Marina

Keep calm and write

comments

Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *