NO al perfezionismo: l’arte dell’arrangio

<<Amore, cosa prepari di buono per la cena di stasera?>>, mi chiedeva il mio compagno.

Avevo già il sentore di aver dimenticato qualcosa: <<Perché me lo chiedi? Non so, troverò qualcosa nel frigorifero!>>

Mi guarda, si avvicina, mi fissa cercando di trovare nelle mia espressione un dettaglio che gli indicasse il mio scherno. <<Abbiamo a cena Virginia e Tommaso, te lo ricordi vero?>>

Smisi di fare qualunque cosa stessi facendo, mi scapicollai di fronte al frigorifero e il criceto nella mia testa salì sulla ruota e cominciò a correre. Mi serviva un’idea e mi serviva subito!

L’arte dell’arrangiarsi.

 

Arrangiarsi.

ARRANGIARSI: risolvere un problema contando solo sulle proprie capacità.

Tutti conoscono questa parola, ma pochi sanno che è solo un neologismo adattato dal verbo francese “arranger”, cioè mettere insieme, accomodare alla meglio.

Chi è in grado di arrangiarsi, cioè di far da sé con quel che ha, con quello che si ritrova, dimostra, secondo me, una grande capacità di adattamento.

Torniamo alla cena.

Avevo a disposizione: un paio d’ore, supermercati troppo lontani e nessuna intenzione di arrendermi all’idea di ordinare delle tristissime pizze d’asporto.

Apro il frigorifero. Dai qualcosa c’era: l’idea del “teniamo qualcosa in caso di..” torna sempre utile.

Che fare? Pensaci, quale sarebbe stata la tua ricetta salva cena?

Scrivimelo!

Io avevo 3 zucchine, un po’ di affettati, un bel pezzo di grana e uova.

INGREDIENTI comuni e quasi basici direi!

Sformato di zucchine! Bello da vedere, saziante e sfizioso.

Passo 1: affettare nel modo più sottile possibile le zucchine crude. 

Passo 2: grattugiare un po’ di grana e metterlo da parte.

Passo 3: sbattere insieme un paio di uova sale e pepe e tenere da parte.

Passo 4: mettere un po’ di musica e

pre-riscaldare il forno a 200 gradi.

Passo 5: assemblaggio. La parte più divertente. Prendi una teglia e ungila con un po’ d’olio. Crea il primo strato di zucchine e cospargile con un po’ di sale (io vado giù poi di spezie_ dal fieno greco, alla noce moscata, pepe_ ciò che più ti piace. Eviterei il piccante perché coprirebbe il sapore alquanto delicato del piatto).

Sullo strato appena formato, aggiungi l’affettato e un po’ di formaggio grattugiato. Crea diversi strati fino a che non finisci le zucchine!

Consiglio: alterna strati con zucchine disposte in orizzontale a quelli con le zucchine in verticale. La griglia che si viene a creare renderà più compatto il piatto e farà sì che la fetta, che egregiamente taglierai per i tuoi invitati, non si riversi sulla tovaglia 😉

In alto, sopra l’ultimo strato spolvera più formaggio (aggiungine magari uno di un altro tipo, tipo il pecorino o una caciotta) e del pane grattugiato. Versa delicatamente le uova e informa.

30 minuti.

Spegni il forno non appena vedrai una crosticina dorata.

Lascia riposare lì in formo qualche minuto e servi.

Gnammi!

Altro consiglio: non hai il pane in casa? Vuoi che sia un piatto più ricco e unico? Ovviamente, le dosi di sale e formaggio dipendono da quanto sapore (e calorie) vuoi dare al piatto, ma se in casa improvvisamente ti mancasse il pane, niente panico!

La mia dispensa di farine è sempre (o quasi) rifornita! Quindi impasta con del lievito istantaneo e informa come a creare una pagnotta “di salvataggio”!

Oppure non aggiungere alcun lievito, impasta farina acqua e sale e accendi la fiamma del tuo fornello per cucinare piccole porzioni di pita greca!

O ancora prepara un impasto, stendilo col mattarello e adagia gli strati di zucchine dentro! Uno sformato dentro una torta salata! Apprezzatissimo!

Beh, avevo dimenticato quella cena, ma le cose sono andate bene, ci siamo divertiti e lo sformato è piaciuto!

Vinta l’idea che occorra risultare perfetti e puntuali in tutte le situazioni e a tutte le ore della giornata, la mente inizia a percorrere strade alternative e inimmaginabili!
Go on!

Keep calm and write

Marina

Keep calm and write

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Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

1 thought on “NO al perfezionismo: l’arte dell’arrangio”

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