Dedicarsi del tempo

Ore 21.00, pulisco il tavolo dalle briciole della cena, scelgo uno dei sette nani sulla tovaglietta con cui farò colazione; preparo le tazze per tutti e due, riempio la macchinetta del caffè e la lascio pronta sul fornello. Prendo lo schiaccianoci e metto al centro del tavolo il mio barattolo prezioso di latta con la frutta fresca e secca. L’avena è già in un’altra tazza, pronta per il porridge. Continue reading “Dedicarsi del tempo”

Looking Back, Looking Forward — Discover

You can hear the possibilities inherent in a new day in Andrew Eales’ original composition for piano, Looking Back, Looking Forward, inspired by a tao meditation by Deng Ming-Dao.

via Looking Back, Looking Forward — Discover

Condividere: il potere della scrittura

Eccoci all’ultimo di tre post dedicati al potere che su di me ha avuto la scrittura.

Dicevamo. Scrivere non più, o non solo, per me stessa, ma scrivere e condividere idee, promuovere pensieri che, altrimenti, mi tenevano sveglia di notte.


Assaporata la sensazione di benessere che ho provato dopo l’invio di email piene di assordanti pensieri, mi ci è voluto un po’ prima di decidermi a condividere: a chi poteva interessare?

Chi avrebbe mai voluto leggere le mie COSE?

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Perché di notte mi inviavo una email: il potere della scrittura

Scrivere non è niente di più di un sogno che porta consiglio”, diceva Borges. A me è letteralmente successa una cosa del genere. Scrivere è stato l’unico mezzo valido per ritrovare i giusti ritmi e tornare ad inseguire i miei sogni. Continue reading “Perché di notte mi inviavo una email: il potere della scrittura”

Let’s start. Perché nessuno è inadeguato

Non c’è stato un unico momento, un’unica ragione, un unico scopo che mi ha dato coraggio e mi ha spinta ad aprire questo blog. Ho la testa dura (lo so) e mi sono servite diverse cadute prima di capire, molte volte l’evidenza ha bussato alla mia porta, ma non ho mai aperto. Perché? Paura.

shutterstock
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Una volta, sfogliando alcune foto, mi accorsi di quei primi segni di espressione che si distinguevano attorno agli occhi; ho cercato subito, quasi affannosamente, alcune immagini di me anni prima. La trovai: era il primo anno di università. Un’altra me, altri occhi, altro sorriso: sguardo più pulito, dritto di fronte alla macchina fotografica e sorriso ampio e felice. “Certo che ne è passata di vita”, pensai. Ma non diedi importanza alla cosa, e passò altro tempo. Continue reading “Let’s start. Perché nessuno è inadeguato”