Buona abitudine: farsi una doccia

Buona abitudine: farsi una doccia

Può sembrare un’abitudine talmente tanto radicata da sembrare inutile parlarne.

Sei sicuro?

Si, questo titolo potrebbe trarre un po’ in inganno, sarebbe stato più corretto scrivere: la corretta routine sotto la doccia.

Alzi la mano chi ama farsi una doccia.

Alzi la mano chi adora buttarsi in vasca.

Al di là di ormai risapute differenze fra gli amanti dell’una e dell’altra, mi premeva scriverti oggi di quanti errori, nell’uno e nell’altro caso, si commettano sotto l’acqua.

  1. E’ buona abitudine lavarsi tutti i giorni.

    Attenzione a questo consiglio e dicitura.

    Non è infatti salutare lavarsi troppo spesso. SPESSO e ABITUDINE sono concetti PERSONALISSIMI.

    Abbiamo sopra la pelle uno strato di batteri e “amici” che ci proteggono da attacchi esterni non friendly.

  1. E’ buona abitudine limitare l’uso e lo spreco di detergenti: l’olezzo che vogliamo toglierci di dosso, è idrosolubile. E’ lo strato di sporco e polveri accumulato giornalmente che non ha bisogno di solventi chimici. Basta la sola acqua!!!

    Il fresco profumo dell’Argan, quello del muschio bianco (MUSCHIO BIANCO mi ha sempre fatto sorridere come nome) o dei tesori dell’Oriente sono insostituibili? Perché no? Ma, moderazione deve essere la parola chiave.

    E la limitazione servirà non solo ad evitare alterazioni del nostro Ph cellulare, ma anche a ridurre l’inquinamento di fogne, acque, etc..etc..

  1. E’ buona abitudine limitare la permanenza sotto l’acqua.

    Ogni volta che sento lo scrosciare perpetuato dell’acqua, mi tornano in mente quelle occasioni (seppur rare per fortuna) nelle quali, per problemi tecnici di quartiere, siamo rimasti senz’acqua! Una tragedia…eppure ancora oggi l’acqua non è a tutti accessibile.

    Non crogiolarti per più di 10 minuti sotto l’acqua che scorre! E’ una questione di rispetto: per te, che potresti meglio usare il tempo, per la tua pelle che inutilmente altera e si difende dall’eccessiva idratazione, per le tue tasche (fattura da pagare), per chi ti sta attorno a cui dai un esempio volente o nolente…e a macchia d’olio per tutti.

  1. E’ buona abitudine non utilizzare acqua troppo calda. Soprattutto l’inverno (io sto
    pixabay__

    annuendo con la testa), è facile cadere in tentazione e canticchiare sotto un getto bollente dimenticando il gelo fuori. MA: stiamo creando danni alla circolazione e alla pelle, soprattutto se ne abbiamo di sensibile.

    Se, una volta uscita dalla doccia, sembriamo delle aragoste NON è buono! Abbiamo alterato la situazione ottimale e l’omeostasi che il nostro corpo faticosamente mantiene. Acqua tiepida, anzi fredda se ci riesci (magari senza direzionare il getto sulla schiena!): la doccia fredda, infatti, rafforzerebbe il nostro sistema immunitario e allontanerebbe infezioni ed influenze.

  1. E’ buona abitudine cambiare con una certa frequenza spugne e panni esfolianti: la spugna che lasciamo umida in giro dopo la doccia, o peggio lasciata lì nel box doccia (o sul bordo vasca) attrae a sé batteri e funghi che si riproducono felici!

    Asciughiamole accuratamente e riponiamole in un telo (magari un sacchetto di cotone chiuso con un laccio che abbiamo spruzzato con del tea tree oil).

  1. E’ buona abitudine asciugarsi bene: si intende in ogni piega della pelle, fra le dita dei piedi, dietro le orecchie… mi sembra un po’ ridicolo come discorso, eppure non è così banale come appare: il perpetuare di una cattiva abitudine, silenziosamente, porta a situazioni alterate. In questo caso, si potrebbero generare infezioni cutanee pericolose: far ristagnare dell’acqua sul corpo non è salutare.

    In quell’acqua, sicuramente mista a schiuma, galleggiano, ancora felici, batteri a noi estranei, da tenere alla larga. Prendiamoci del tempo per asciugare con dolcezza tutto il corpo.

  1. Attenzione alla lista ingredienti di ciò che ci spalmiamo sul corpo: tutto ciò che ti sembra ESSENZIALE per risultare pulito e profumato, non è altro che una trovata pubblicitaria, puro marketing volto a farci spendere!

    No, no, no. Io adoro cercare e provare creme profumate o acque fresche per il corpo. Non

    Water Pollution

    sono una moralista (puzzona! 😉 )

    Ma cerco l’equilibrio e la via di mezzo: so che quelle creme, quei flaconi li riverserò sul mio corpo, prima, e nel condotto fognario (quindi vie d’acqua) dopo. Per questo leggo la lista ingredienti (l’ormai famosissimo INCI) e valuto se acquistare.

Prova: se ne hai già sentito parlare (di inci, petrolati, additivi, siliconi) leggi e confronta l’INCI di creme famosissime, cerca i marchi più quotati e costosi! Ho trovato differenze di prezzo anche di decine e decine di euro, per creme corpo IDENTICHE!

Direi basta.

Ti ho riempito di parole!

Tu, comunque, che preferisci? Doccia o bagno in vasca? Quali altri consigli ci daresti?

Non fare il timido, aspetto le tue parole

Keep calm and write

Marina

Keep calm and write

comments

Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

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