BAUMAN: perché, appena muore un autore, mi vuoi vendere il suo libro?

Stamattina volevo scriverti. Pensavo e ripensavo al fatto che le librerie (tutte, dalle più grandi alle più piccole), in questi giorni, abbiano esposto in bella vista una colonna di titoli riservati a Bauman.

Stamattina, come ogni giorno, mi ero riproposta di fare cose, tante cose.

E’ da un po’ di tempo che lavoro su me stessa per cercare di essere meno pretenziosa e, di conseguenza, più produttiva. Comincio a pensare di fare, inizio molte cose, poi mi confondo e a fine giornata ho concluso ben poco.

Ti capita mai?

Torniamo al punto. Concentrati.

Stamattina volevo anche scriverti. Pensavo e ripensavo al fatto che le librerie (tutte, dalle più grandi alle più piccole), in questi giorni, abbiano esposto in bella vista una colonna di titoli riservati a Bauman. 

Chi?

Zygmunt Bauman, il sociologo, il tenace filosofo polacco della postmodernità. 

wikilmages_pixabay

Pensavo a questa molla consumistica, a questo contorto meccanismo, alquanto cinico, di voler vendere, subito dopo la morte di un autore, i suoi libri ad un prezzo interessante.

Mi chiedevo: ma cosa dovrebbe risultarmi interessante? Il fatto di conoscere un autore sfruttando la triste data della sua morte, o il fatto che, appena morta una persona, dovrebbe scattarmi l’idea di acquistare la sua roba?

Non so.

Forse aveva ragione. Nei miei studi, questo sociologo mi ha sempre incuriosita, perché ha trattato di temi a me cari, che ricalcano vene letterarie centro di mie tesi universitarie.

Incertezza, flessibilità, liquidità della società post-moderna.

Certo, Bauman utilizza termini più tecnici, e alle volte del mondo finanziario e politico, ma quando richiama l’assenza di categorie, l’incertezza e la frammentazione dell’identità, mi riporta alla mente le maschere di Pirandello e lo sdoppiamento di personalità di Unamuno.

Insomma…pensavo.

Forse aveva ragione. Non posso spiegarmi il suggerimento_consumistico_di_comprare_STATIM_post_MORTEM. 

pixabay

Forse aveva ragione. In questa era di incertezze e repentini cambiamenti, occorre cavalcare l’onda (qualsiasi onda!) e non perder tempo!

Il Tempo è l’unica categoria di descrizione rimasta. E’ un po’ come dire chi ha tempo non perda tempo! Quindi perché aspettare e fare i finti perbenisti?

Ti vendo,

ti svendo,

ti distruggo una novità,

ti ripropongo lo stesso prodotto, ma a prezzo maggiore,

ti convinco che ( già) possiedi solo il vecchio,

ti suggerisco il nuovo,

ti persuado di esser inadeguato,

ti vendo io le competenze perfette!

Insomma, pensavo, ti ho scritto. Ho svuotato la mente.

Il potere della scrittura è sempre forte.

Buona giornata a te!

Che sia una “giornata solida”, fatta di poche cose, ma fatte bene.

PS: ma tu lo conoscevi Bauman? O hai appena comprato un suo libro?

Keep calm and write

Marina

Keep calm and write

comments

Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

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