Buona abitudine: dire ‘grazie’

 

Non è un’abitudine. Diciamo sempre meno “grazie”, perché diamo per scontato l’intervento di chi ci vuole bene. Non diciamo ‘grazie’ perché ci vergogniamo.

 

Siamo convinti che il SILENZIO in “certe situazioni” sia sufficiente. Credo che il momento di ringraziare, il momento nel quale mostriamo la nostra riconoscenza, NON sia uno di quelli.  Anzi!

Non dare per scontato l’altro e la sua presenza è un gesto PRIMORDIALE ed essenziale.

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Primordiale: come ogni primate che manifesta i suoi intenti, anche noi dobbiamo manifestare ciò che proviamo. Visto che siamo i più evoluti, noi abbiamo il grande dono della PAROLA e del linguaggio. Ringraziare qualcuno con un dono costoso non produce lo stesso effetto di un “grazie” sussurrato e di un abbraccio sincero.

Essenziale: la parola ‘grazie’ è fondamentale per comunicare all’altro che è stato utile, che è stato importante. Niente, nessun altro gesto, ha lo stesso valore di un ‘grazie’.

Leggere il sorriso e la meraviglia negli occhi di chi ti guarda è meraviglioso; rendere felice qualcun altro scalda il cuore.

Quante volte dici “grazie” al giorno?

Sei uno di quelli che è grato di NON DOVER DIRE GRAZIE A NESSUNO?

Ringraziare significa ammettere che il sollievo che sentiamo in quel momento, il benessere avvertito adesso, DIPENDE dall’aiuto che l’altro ci ha dato.

Quante volte hai letto: la felicità o la forza, la volontà o il coraggio, lo devi trovare in te stesso.

ESATTO. Condivido appieno.

Ma…

Riconoscere che in quell’attimo siamo felici, farsi coraggio da soli di fronte ad uno

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specchio, fare pace ogni giorno con se stessi e trovare la volontà per portare avanti un progetto….sono tutti piccoli passi che ci fanno andare lontano.

Eppure, non riusciremo mai a rimanere appagati in eterno da soli!

Capita a tutti, soprattutto al più forte di doversi fermare e chiedere aiuto.

Rendere noto che hai bisogno di aiuto, ho imparato, non è una debolezza.

Anzi. Chiedere aiuto significa ESPRIMERE a parole cosa c’è che non va, quindi preclude che tu abbia saputo fare un’analisi di coscienza. Hai capito in cosa sei manchevole e la richiedi perché vuoi migliorare.

Chiedere aiuto è un atto di forza e coraggio.

Dì GRAZIE a te stesso, per esser stato capace di accettare le cose. E poi dì GRAZIE a chi ti ascolta e a chi ti dà una mano. Anche solo a chi prova ad aiutarti.

“’Grazie’ esprime gratitudine estrema, umiltà e comprensione”

(Alice Walker)

Quando dico ‘grazie’ mi accorgo che siamo felici in due:

io che l’ho detto e l’altro che al quale era diretto.

Grazie, sei stato di grande aiuto”, “grazie, non volevo romperti, ma sei stato fondamentale”. “grazie, ti devo molto…”

Dolcissime parole che profumano di IDENTITA’ : io so dove sono arrivato e dove ho chiesto la tua mano. Mi rendo conto dei miei limiti e ringrazio te per essere stato subito pronto lì al di là del mio limite.

Grazie

Ringrazia anche quando hai un nodo in gola.

Ringrazia anche quando senti le guance rosse per l’imbarazzo.

Ringrazia anche quando NON volevi essere aiutato.

Ringrazia anche quando NON ti sta troppo simpatica la persona a cui è diretto.

Ringrazia.

Mostrati riconoscente, sentirai una felicità inaspettata che ti farà sorridere…

Keep calm and write

Marina

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comments

Author: iovorreiscrivere

Hi! Nero su bianco. E' tutto qui. Ci ho pensato tanto, ho imboccato un sacco di strade. Poi mi sono fatta coraggio e ho aperto il blog. E' per te che vuoi condividere. E' per te che ti senti inadeguato. E' per te che credi di non aver posto. Insieme potremmo inventarci una strada adatta a noi. Ti chiedo uno strumento solo: la scrittura. Keep calm and write Marina

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